Giornata internazionale per la lotta alla violenza contro le donne

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Denuncia! La violenza di genere non ha età

E ‘importante proteggere i bambini nei casi di violenza domestica quindi chiediamo misure per proteggere l’integrità fisica e mentale dei bambini che hanno vissuto in un contesto di violenza di genere.

Siamo inoltre convinti che l’educazione ai valori di uguaglianza e di genere non-violenza può aiutare in tal senso.

Per non violenza fisica e psicologica contro le donne sia in ambiente privato, residenza, casa di cura ecc Soprattutto anziani le donne spesso non denunciano, è importante avere lo stato di salute, medici di famiglia o di cure primarie protocolli per rilevare tale violenza e di riferire tali casi in cui le donne che subiscono abusi tacciono.

Chiediamo ai governi dei diversi paesi dell’Unione europea un protocollo d’azione per sradicare qualsiasi violenza e le molestie sessuali nei confronti delle donne anziane.

In un mondo in cui la metà della popolazione è costituita da donne è inconcepibile che ci sono uomini che non rispettano le donne e omicidi. I governi devono prendere misure per porre fine a questa piaga.

Rafforzare il nostro impegno contro la violenza e la discriminazione di genere nella società promuovendo la formazione e la sensibilizzazione ad avanzare verso l’uguaglianza reale ed effettiva tra donne e uomini.

Ana Martinez Lopez

Comitato donne del presidente Ferpa

Ministero delle Donne, sesso e istruzione

Federazione Stato di Pensionati e CCOO In pensione

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La dichiarazione finale dell’Assemblea di medio termine

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Assemblea di medio termine della FERPA – Roma, 10, 11 e 12 ottobre 2017

I pensionati e le persone anziane iscritti alla FERPA rivendicano insieme alla CES:

Un’Europa sociale, un’Europa migliore per tutti

  1. I 60 anni dell’Unione europea: difendere insieme dei valori comuni

Il 25 marzo 2017, i dirigenti di 27 Stati membri riuniti a Roma hanno firmato la «Carta», assicurando così la continuità dei trattati di Roma sottoscritti sessant’anni fa.

La «Carta», nella sua integralità, impegna i paesi firmatari a unirsi contro il terrorismo e garantire la continuità di sessant’anni di pace, con più solidarietà e cooperazione tra gli Stati membri, opponendosi così a coloro i quali vorrebbero tornare a un’Europa divisa.

Per la FERPA, essere uniti significa costruire una nuova tappa verso l’obiettivo di erigere un’Europa sociale che si preoccupa di rispondere alle esigenze dei cittadini, giovani e meno giovani, uomini e donne.

Europa deve significare democrazia e libertà, libera circolazione dei cittadini e rispetto dei diritti dell’uomo.

L’Europa non può divenire una moltitudine di fortezze chiuse e assediate. Sarebbe una tragedia per l’idea che abbiamo di un’Europa sociale per il mondo del lavoro.

Ciascuno deve dunque svolgere il suo ruolo e assumersi le proprie responsabilità.

Non si tratta di professare una fede politica, bensì di un dovere di civismo e solidarietà.

Dobbiamo rilanciare un’Europa sociale per raggiungere gli obiettivi strategici della CES e della FERPA.

È in siffatto contesto che la FERPA tiene la sua Assemblea di medio termine a Roma.

  1. Una priorità: l’Europa sociale

La FERPA fa sua la «Dichiarazione di Roma» adottata alla conferenza di medio termine della CES a Roma il 29, 30 e 31 maggio 2017.

E come sottolinea la CES «il movimento sindacale ha giocato un ruolo cruciale spingendo le istituzioni europee a modificare il loro approccio, (ma) ciononostante l’austerità non è sparita».

La FERPA si rallegra dell’esistenza del progetto sul pilastro europeo dei diritti sociali. Significa che la dimensione sociale è finalmente – anche se troppo tardi a nostro avviso – all’ordine del giorno europeo. Le proposte vanno nel senso giusto. Ora si tratta di metterle effettivamente in opera insieme ai percorsi abbozzati, perché nel pilastro stesso ci sono ben poche azioni concrete.

La FERPA chiede insieme alla CES che le parti sociali possano partecipare alla realizzazione di questo pilastro. E per quanto la riguarda, la FERPA si impegnerà nello sviluppo del pilastro europeo dei diritti sociali.

Restano dunque numerose sfide da raccogliere, in primo luogo quella della lotta alla povertà, uno degli assi di lavoro prioritari della FERPA. Come ha riconosciuto il Consiglio europeo il 16 giugno 2016: «la crisi finanziaria ed economica ha portato ad un aumento complessivo di oltre 4 milioni di persone a rischio povertà o esclusione sociale»…Esattamente il contrario dell’obiettivo che l’Unione europea si è data nella sua «Strategia Europa 2020» che consiste, invece, nel ridurre questa cifra di 20 milioni entro il 2020.

Oggi, i diritti delle persone anziane vengono modificati e sistematicamente ridotti in Europa. La FERPA esorta a una visione a lungo termine, mantenendo i diritti acquisiti. Questo richiede un finanziamento continuo e un livello adeguato di sicurezza sociale, oltre ad una tassazione più equa. L’Europa deve svolgere un ruolo più attivo nello sviluppo di una convenzione internazionale sui diritti delle persone anziane. Le organizzazioni sindacali delle persone anziane devono essere coinvolte in questo processo.

La lotta alla povertà non è solo un problema morale, di equità o di giustizia sociale, è anche un problema di democrazia, come ha dimostrato la FERPA nella Carta dei diritti dei pensionati e delle persone anziane e nelle discussioni del Comitato esecutivo del 2 marzo 2017. La povertà è una forma di ineguaglianza tanto grave da rendere difficile, se non impossibile, qualsiasi risposta soddisfacente ai bisogni basilari delle persone, giovani e meno giovani.

Nel presente periodo storico esistono altre sfide alle quali dobbiamo far fronte. La FERPA lotta contro qualsiasi forma di esclusione, discriminazione, sessismo, razzismo e xenofobia. La FERPA si oppone ai nazionalismi, ai populismi di ogni parte e alle divisioni pericolose, perché vuole rendere l’Europa più forte, più sociale e non incentrata solo sulle finanze e le banche. Per la FERPA, i pensionati sono cittadini a parte intera. Essi contribuiscono alla coesione sociale e al «vivere insieme». La FERPA vuole un’Europa dei diritti, di giustizia sociale, di uguaglianza, di libertà e di democrazia.

  1. La Risoluzione strategica del Congresso di Budapest della FERPA è più che mai di attualità

Per raggiungere i suoi obiettivi la FERPA ribadisce la risoluzione strategica adottata al Congresso di Budapest l’11 settembre 2015. Essa si impegna a sostenere la Carta dei diritti dei pensionati e delle persone anziane adottata dal Comitato esecutivo il 24 e 25 ottobre 2016 e in particolare:

  • Il diritto alla dignità e la lotta contro le discriminazioni legate all’età
  • Il diritto al benessere
  • Il diritto alla sicurezza

In qualità di rappresentante dei suoi sindacati aderenti, la FERPA, al di là della difesa delle persone pensionate e anziane, rivendica un impegno di solidarietà intergenerazionale:

  • Con i giovani mediante il protocollo firmato tra la FERPA e il Comitato giovani della CES
  • Con il suo sostegno, incondizionato, ai sindacati dei lavoratori che lottano per l’occupazione, i diritti dei lavoratori e contro qualsiasi forma di sfruttamento

La FERPA è consapevole che le sue azioni devono rispondere prioritariamente alle aspettative dei pensionati e delle persone anziane, conformemente agli orientamenti del suo congresso di Budapest:

1. Ottenere il diritto delle persone anziane a percepire un reddito di pensione sicuro, adeguato e dignitoso, perché relegarle nell’assistenzialismo non può che distruggere la solidarietà civica. Questo comporta un sistema di rivalutazione delle pensioni indicizzate ai salari. La FERPA rivendica in ogni paese una pensione minima, di importo sufficiente, tale da consentire una vita dignitosa.

2. Accedere a un servizio pubblico per l’assistenza sanitaria di lungodegenza di alta qualità, che la FERPA intende continuare a promuovere nel quadro di un dialogo sociale a fianco della CES, per garantire a tutte le persone anziane le condizioni per «invecchiare dignitosamente», e affinché questo non sia percepito come un lusso ma come un bisogno giusto ed essenziale.

3. Riconoscere e accompagnare lo sviluppo dell’invecchiamento attivo affinché i pensionati e le persone anziane rimangano soggetti attivi della società. La vecchiaia è una fase della vita che deve essere rispettata, non sopportata. La FERPA denuncia e si mobilita contro ogni forma di discriminazione contro le persone anziane che nega il loro contributo in seno alla società, sia per quanto riguardo il loro investimento nelle associazioni, nella famiglia o nell’impegno politico.

Tale considerazione delle persone anziane è qualificabile come una vera e propria “discriminazione nei confronti degli anziani”.

4. Accompagnare la perdita di autonomia, soggetto importante dato l’allungamento della durata della vita, che genera dipendenze più tardive ma più gravose. Dobbiamo trarre insegnamento dalla nostra esperienza per adottare nuovi approcci e superare i problemi che sono affiorati con l’ICE.

5. Impegnarsi in favore delle donne lottando contro la discriminazione e la violenza, per l’uguaglianza dei diritti, l’uguaglianza salariale e l’uguaglianza pensionistica. Le donne sono più a rischio di povertà rispetto agli uomini, il che vuol dire che l’uguaglianza deve divenire l’obiettivo di tutte le organizzazioni sindacali. Il comitato donne della FERPA contribuirà alla riflessione della FERPA sulla condizione femminile in Europa.

6. Ampliare la politica per gli alloggi, ridurre la precarietà energetica nel rispetto delle politiche ambientali.

Tutto ciò sottolinea il bisogno pressante di un’Europa sociale, di un’Europa dell’occupazione, del benessere pubblico, dei diritti e della giustizia sociale, di un’Europa per tutti.

  1. Una FERPA sempre più forte e rappresentativa

A livello europeo, l’avanzata dell’età, l’allungamento della durata della vita sono una realtà e un’opportunità. Resta il fatto che questa longevità ha delle ripercussioni sociali ed economiche. È in questa nuova congiuntura che la FERPA intende assumere il suo ruolo di federazione sindacale europea per rappresentare e assicurare la difesa dei pensionati e delle persone anziane nell’ambito della CES.

Essa rivendica il diritto di essere riconosciuta in quanto tale per partecipare con voto deliberativo agli organi della CES, come già formulato al Congresso di Budapest al quale era presente il Segretario generale Luca Visentini. La FERPA vuole il suo posto in seno alla CES, tutto il suo posto.

La FERPA può apportare alla CES la sua esperienza grazie all’azione dei lavoratori e lavoratrici oggi in pensione, che desiderano continuare nel loro impegno sindacale e partecipare allo sviluppo di un modello di società fondato sull’equità, la solidarietà, il benessere, l’uguaglianza e la giustizia per tutti i cittadini europei, giovani e meno giovani, uomini e donne.

Forte dei suoi 10 milioni di aderenti, la FERPA sollecita il suo pieno riconoscimento in quanto organizzazione sindacale europea in seno agli organi europei.

  1. Per i due anni a venire, un programma di attività
  • Mobilitarsi per rafforzare la FERPA attraverso l’adesione di nuovi sindacati dei pensionati.
  • Perseguire l’impegno della FERPA in favore dell’«invecchiare bene in Europa», nella fattispecie con il varo di una «campagna» sulla povertà (povertà energetica… povertà alimentare… importo delle pensioni…) e sulla presa in carico delle cure di lungodegenza, attraverso l’ICE.
  • Continuare, insieme alle sue organizzazioni sindacali dei pensionati e insieme alla CES, a sensibilizzare i sindacati dei lavoratori sulle ripercussioni che la carriera professionale può avere sul livello delle loro pensioni future. Tutto questo, nel quadro della lotta contro la povertà.
  • Prestare, con il Comitato Donne della FERPA, particolare attenzione alla situazione femminile, individuando le specificità delle donne pensionate, per condurre campagne europee contro l’ineguaglianza e migliorare la loro situazione.
  • Fare vivere «sul terreno», nel quadro della solidarietà intergenerazionale, il Protocollo di accordo con i giovani e perseguire a livello europeo la partecipazione della FERPA alle attività e agli organi della CES.
  • Continuare a migliorare la «visibilità» della FERPA nei confronti di Bruxelles, incontrando i responsabili decisionali europei a livello di Commissione, di Parlamento e di Consiglio.

La FERPA agirà e coopererà con coloro i quali vogliono costruire un’Europa migliore, sociale e più giusta, per garantire un avvenire sereno a tutti i cittadini europei di ogni età.

In concreto, per migliorare la propria visibilità ed efficienza, e sulla base di questi obiettivi, la FERPA organizzerà in ogni paese, nella primavera 2018, una giornata europea di mobilitazione, secondo modalità da definire.

In occasione delle elezioni europee nel 2019, la FERPA si mobiliterà per un Parlamento europeo che abbia tra le sue priorità l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale.

La FERPA si opporrà alle forze politiche antidemocratiche che vogliono rimettere in discussione i suoi obiettivi.

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DECLARAÇÃO DA FERPA APROVADA NA ASSEMBLEIA DE MEIO DE MANDATO

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DECLARAÇÃO DA FERPA APROVADA NA ASSEMBLEIA DE MEIO DE MANDATO
em 10, 11 e 12 de outubro de 2017, em Roma

Os reformados e idosos da FERPA reivindicam com a CES:
Uma Europa social, uma Europa melhor para todos

1) Os 60 anos da União Europeia: defender em conjunto valores comuns
Em 25 de março de 2017, os dirigentes de 27 Estados membros reunidos em Roma assinaram a “Carta”, assegurando assim a continuidade dos Tratados de Roma assinados há sessenta anos.
A “Carta”, na íntegra, compromete os países signatários a unirem-se para combater o terrorismo e assegurar a continuidade de sessenta anos de paz, com mais solidariedade e cooperação entre os Estados membros. Ela permite opor-se àqueles que desejam regressar a uma Europa dividida.
Para a FERPA, estar unido significa construir uma nova etapa, com o objectivo de construir uma Europa social comprometida com a satisfação das necessidades dos cidadãos, jovens e idosos, homens e mulheres.
A Europa deve significar democracia e liberdade, livre circulação de cidadãos e respeito pelos direitos humanos.
A Europa não tornar-se uma imensidão de fortalezas fechadas e sitiadas. Seria uma tragédia para a nossa ideia de uma Europa social para o mundo do trabalho.
Todos devem, portanto, desempenhar o seu papel e assumir as suas responsabilidades.
Não é uma questão de fidelidade política, mas um dever de responsabilidade cívica e de solidariedade.
Devemos relançar uma Europa social para alcançar os objectivos estratégicos da CES e da FERPA.
É neste contexto que a FERPA realiza a sua Assembleia de meio do mandato em Roma.

2) Uma prioridade : a Europa social
A FERPA faz sua a “Declaração de Roma” adoptada na Conferência de meio de mandato da CES em Roma, em 29, 30 e 31 de Maio de 2017.
E, como a CES realçou, “o movimento sindical tem desempenhado um papel crucial ao pressionar as instituições europeias a mudar a sua abordagem, mas a austeridade não desapareceu”.
A FERPA congratula-se com a existência do projecto Pilar Europeu de Direitos Sociais. Isso significa que a dimensão social está, finalmente, mesmo que seja tarde demais para seu gosto, na agenda europeia. As propostas vão na direcção certa. Agora, é uma questão de colocá-los em prática assim como as estratégias propostas, porque há poucas acções concretas no próprio pilar.
A FERPA, juntamente com a CES, convida os parceiros sociais a participarem na implementação deste pilar e, no que lhe diz respeito, a FERPA empenhar-se-á no desenvolvimento do Pilar Europeu dos Direitos Sociais.
No entanto, subsistem muitos dos grandes desafios a enfrentar: em primeiro lugar, a luta contra a pobreza, uma das áreas de trabalho prioritárias da FERPA. Como o Conselho Europeu reconheceu em 16 de junho de 2016: “A crise económica e a situação financeira levou a um aumento acumulado no número de pessoas em risco de pobreza de mais de 4 milhões … “Isto é contrário ao objectivo estabelecido pela União Europeia na sua” Estratégia Europa 2020 “e que é reduzir esse valor em 20 milhões até 2020.
Hoje, os direitos das pessoas idosas estão a ser modificados e sistematicamente reduzidos na Europa. A FERPA exige uma visão de longo prazo, mantendo os direitos adquiridos. Isso exige um financiamento sustentável e um nível suficiente de segurança social bem como uma tributação mais justa. A Europa deve desempenhar um papel mais ativo na elaboração de uma convenção internacional sobre os direitos das pessoas idosas. Os sindicatos das pessoas mais idosas devem estar envolvidos neste processo.
A luta contra a pobreza não é apenas um problema moral, de equidade ou de justiça social, também é um problema de democracia, como demonstrou a FERPA na Carta dos Direitos das Pessoas Aposentadas e de Idosos e das discussões do Comité Executivo em 2 de março de 2017. A pobreza é uma forma tão séria de desigualdade que dificulta, se não impossibilita, qualquer resposta satisfatória às necessidades mínimas de pessoas, jovens e menos jovens.
Há outros desafios que enfrentamos neste período histórico. A FERPA luta contra todas as formas de exclusão, discriminação, sexismo, racismo e xenofobia. A FERPA opõe-se ao nacionalismo, ao populismo em todos os lados e a divisões perigosas, a fim de tornar a Europa mais forte, mais social e não apenas centrada nas finanças e nos bancos. Para a FERPA, os reformados são cidadãos de plenos direitos. Contribuem para a coesão social e para “viver juntos”. A FERPA quer uma Europa de direitos, justiça social, igualdade, liberdade e democracia.

3) A Resolução Estratégica do Congresso de Budapeste da FERPA mais do que nunca actual.
Para alcançar seus objectivos, a FERPA reafirma sua resolução estratégica adoptada no Congresso de Budapeste em 11 de Setembro de 2015. Compromete-se a apoiar a Carta dos Direitos das Pessoas Aposentadas e Idosas adoptada pelo Comité Executivo nos dias 24 e 25 de Outubro de 2016 e, em particular:
O direito à dignidade e a luta contra a discriminação da idade ”
direito ao bem-estar
direito à segurança

Como representante dos seus sindicatos membros, a FERPA, além de defender os reformados e idosos, reivindica o seu compromisso com a solidariedade intergeracional:
– Com os jovens através do protocolo assinado entre a FERPA e o Comité de Juventude da CES
– Através do seu apoio inabalável aos sindicatos de trabalhadores que lutam por empregos, pelos direitos dos trabalhadores e contra todas as formas de exploração.

A FERPA está ciente de que a sua acção deve abordar principalmente as expectativas de aposentados e idosos, de acordo com as orientações do seu congresso de Budapeste:
1. Garantir o direito das pessoas idosas a receber um rendimento de pensão seguro, adequado e decente, porque relegar para o assistencialismo só pode destruir a solidariedade cidadã. A FERPA calculará para cada país o montante de uma pensão mínima em relação ao rendimento mínimo de cada país.
2. Acesso a um serviço de saúde pública e de longa duração de alta qualidade, que a FERPA pretende continuar a promover através do diálogo social ao lado da CES, a fim de garantir que todas as pessoas idosas tenham condições de “envelhecer com dignidade”, e que tal seja entendido não como um luxo, mas como um requisito justo e essencial.
3. Reconhecer e apoiar o desenvolvimento do envelhecimento activo para que os reformados e os idosos permaneçam como actores da sociedade. A velhice é uma fase de vida que deve ser respeitada e não apenas admitida. A FERPA denuncia e mobilizar-se-á contra toda a discriminação que estigmatiza os idosos negando o seu contributo para a sociedade, tanto no que se refere ao seu investimento nas associações, na família ou no compromisso político. Esta estigmatização de tal imagem dos idosos pode ser denominada “idadismo”.
4. Acompanhar a perda de autonomia que é um assunto importante por causa do prolongamento da vida activa que gera dependências mais tardias, mas mais pesadas. Devemos aprender com a nossa experiência passada para implementar novas abordagens e superar os problemas que emergiram com a ICE.
5. Comprometer-se com as mulheres pelo combate à discriminação e à violência, pela igualdade de direitos, igualdade de remuneração e igualdade na pensão de reforma. As mulheres enfrentam um maior risco de pobreza do que os homens, o que significa que a igualdade se deve tornar um objectivo de todas as organizações sindicais. O Comité das Mulheres da FERPA contribuirá para a reflexão da Ferpa sobre o estatuto das mulheres na Europa.
6. Ampliar a política de habitação, reduzir a precariedade energética de acordo com as políticas ambientais.
Isto sublinha a necessidade urgente de uma Europa social, uma Europa de emprego, bem-estar público, direitos e justiça social, uma Europa para todos.

4) Uma FERPA sempre mais forte e representativa
A nível europeu, o avanço da idade, o prolongamento da vida são uma realidade e uma oportunidade. No entanto, essa longevidade tem repercussões sociais e económicas. É neste novo contexto que a FERPA pretende desempenhar o seu papel como Federação Europeia de Sindicatos para representar e garantir a defesa dos reformados e dos idosos na CES. Reivindica o direito de ser reconhecido como tal para participar com uma voz deliberativa nos órgãos da CES, conforme formulado no Congresso de Budapeste, com a presença do Secretário-Geral, Luca Visentini. A FERPA quer o seu lugar no seio da CES, quer todo o seu espaço.
A Ferpa pode trazer para a CES a sua experiência pela acção das trabalhadoras e dos trabalhadores agora reformadas/os que desejam continuar o seu compromisso sindical e participar no desenvolvimento de um modelo de sociedade baseado em equidade, solidariedade, igualdade e justiça para todos os cidadãos europeus, jovens e idosos, homens e mulheres.
Com a força dos seus 10 milhões de membros, a FERPA solicita junto das instâncias europeias o seu pleno reconhecimento de organização sindical

5) Para os dois próximos anos, um programa de acção
– Mobilizar para fortalecer a FERPA através da adesão de novos sindicatos de reformados
– Prosseguir o compromisso da FERPA de “envelhecer bem na Europa”, nomeadamente através do lançamento de uma “campanha pobreza” (pobreza energética … pobreza alimentar … pensões …) e acerca da responsabilidade de cuidados de longo prazo através da ICE
– Continuar, com as suas organizações sindicais de reformados e com a CES, a sensibilizar os sindicatos de assalariados sobre o impacto que as carreiras podem ter no nível das pensões dos futuros reformados. E isto, no contexto da luta contra a pobreza
– Atribuir, com o Comité de Mulheres da FERPA, uma atenção especial à situação dessas mulheres, identificando as especificidades das reformadas, para realizar campanhas europeias contra as desigualdades e melhorar a sua situação
– Dar vida “no terreno”, no âmbito da solidariedade intergeracional: o Memorando de Entendimento com a Juventude e continuar a nível europeu a participação da FERPA nas actividades e órgãos da CES
– Continuar a melhorar a visibilidade da FERPA ao nível de Bruxelas reunindo com os decisores europeus tanto na Comissão, no Parlamento como no Conselho
A FERPA actuará e cooperará com aqueles que desejam construir uma Europa melhor, mais justa e social para garantir um futuro tranquilo para todos os cidadãos europeus de todas as idades.
Em termos práticos, para melhorar a sua visibilidade e eficácia, e com base nesses objectivos, a FERPA organizará em cada país, na primavera de 2018, um dia europeu de mobilização, de acordo com modalidades a serem definidas.
E no âmbito das eleições europeias previstas para 2019, a FERPA mobilizar-se-á para poder contar com um Parlamento Europeu que tenha como suas prioridades a igualdade, a solidariedade e a justiça social.
A FERPA opor-se-á a forças políticas antidemocráticas que desejem pôr em causa os seus objectivos

 

Mid-Term General Assembly of FERPA

Cari colleghi,

come saprete, la nostra Assemblea si terrà nel Centro Congressi Frentani Via dei Frentani 4 – 00185 Roma dal 10 al 12 ottobre 2017. L’alloggio è stato prenotato a WELCOME PIRAM HOTEL **** Via Giovanni Amendola 7 – 00185 Roma. L’hotel si trova a 10 minuti a piedi dalla Stazione Termini ea 10 minuti a piedi dal «Centro Congressi Frentani». Le navette non saranno organizzate da FERPA. I treni arrivano direttamente dall’aeroporto alla stazione centrale di Termini. Se stai viaggiando con altri colleghi, ti suggerisco di prendere un taxi. NOTA BENE CHE IL TRASPORTO NON È RIMBORSATO DA FERPA.

SCARICA IL PROGRAMMA

Mid-Term General Assembly of FERPA 

AGENDA 

Rome, 10-12/10/2017 

Tuesday 10 October   
Morning  Arrival and registration of the delegates 
2.30 p.m.  Commencement of the Mid-Term General Meeting 

60 Years of the Rome Treaty 

Commencement of proceedings – Michel Devacht, President of FERPA 

Report – Carla Cantone, General Secretary of FERPA 

Speech by the General Secretary of the ETUC, Luca Visentini 

4 p.m.  Coffee break 
4.15 p.m. to 6 p.m.   

Speech by Tom Vrijens, President of the ETUC Youth Committee 

Speech by architect Rossana Battistacci on “The Elderly and Housing” 

Greeting the three general secretaries of SPI FNP UILP 

Conclusion of the first day’s proceedings 

8 p.m.  Evening free 
Wednesday 11 October   
9 a.m.  Report by the President of the Women’s Committee, Ana Martinez  

Discussion 

Conclusions by the General Secretary of FERPA, Carla Cantone 

10.45 a.m.  Coffee break 
11 a.m.  Resumption of the proceedings of the Mid-Term General Meeting 

Discussion 

1.30 p.m.   Conclusion of the proceedings 

Buffet 

4 p.m.  Sightseeing bus tour of Rome 
8 p.m.  FERPA dinner and reception at the SPI-CGIL Frentani Centre 
Thursday 12 October   
9 a.m.  Resumption of the proceedings of the General Meeting 

Discussion 

10.45 a.m.  Coffee break 
11 a.m.  Resumption of the proceedings of the General Meeting 
12 noon  Conclusions by the General Secretary of FERPA, Carla Cantone 

Document: Voting 

1 p.m.  Conclusion of the proceedings of the Mid-Term General Meeting of FERPA 

Participants return home 

La nostra lettera alla Presidente della Serbia

Mme Ana BRNABIC
Présidente
VLADA REPUBLIKE SRBIJE
11000 BEOGRAD/BELGRADE
SERBIE/SRBIJA

Madame la Présidente,

Nous avons appris par nos collègues de Serbie  que  depuis le mois de Juin vous êtes la Présidente du gouvernement de la Serbie.

Nous avons le plaisir de vous féliciter pour votre accès à cette  haute fonction  qui vous donnera l’opportunité de résoudre, entre autre, les problèmes des retraités. En effet, nos collègues Serbes nous ont dit que vous étiez sensible aux questions sociales  et à la situation des groupes vulnérables.

La Fédération Européenne des Retraites et des Personnes  Âgés (FERPA) est l’organisation syndicale représentative au niveau européen. Elle compte plus de 10 millions de membres présents dans 25 pays européens et depuis septembre 2015, l’association des syndicats des retraites de la Serbie-ASRS (c’est à dire UDRUZENJE SINDIKATA PENZIONERA  SRBIJE-USPS) est membre de la FERPA à part entière. Elle participe donc à nos activités et nous la soutenons dans ses actions et revendications qui sont aussi les nôtres.

Nous savons que la situation économique et sociale des retraités et personnes  âgées  en Serbie s’est dégradée, notamment après la diminution des pensions. Aussi prenons-nous la liberté au nom de la solidarité et la justice de proposer que soient prises des mesures urgentes, réclamées par nos affiliés. Ainsi par exemple, ils souhaitent la suppression de la loi temporaire pour la diminution des pensions en Serbie et un dédommagement effectif pour les sommes perdues. La question urgente qui se pose donc, est quand et comment cela se fera-t-il ?

En attendant, d’obtenir les réponses rapides et favorables aux  questions ici évoquées, nous vous prions, Madame la Présidente de bien vouloir agréer l’expression de notre considération distinguée.

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Carla CANTONE

Secrétaire Générale

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9 de Octubre: sùmate a la marcha

CartelA3marcha
Adhesión al Manifiesto “En marcha por #PensionesDignas”

Estimados compañeros y compañeras:

Bajo el lema “En Marcha por Pensiones Dignas”, UGT y CCOO hemos convocado distintas jornadas de movilización en las que pensionistas y jubilados recorrerán el país caminando hasta Madrid en diez etapas: del 30 de Septiembre al 9 de Octubre, desde las Comunidades Autónomas de Andalucía, Asturias, Cantabria, Galicia y Comunidad Valenciana, recorriendo todo el territorio de nuestro país. El objetivo es poner de manifiesto la situación real del sistema de pensiones, que, tras la reforma de 2013 y si no corregimos sus efectos, condena a la pobreza a gran parte de pensionistas actuales y futuros. Marchas para exigir el fin de la reforma de 2013 y el mantenimiento del poder adquisitivo de las pensiones, cuya pérdida impone la citada reforma. Existe una grave situación de déficit de la Seguridad Social y los pensionistas pierden ya y perderán año a año poder adquisitivo (este año sus pensiones han subido un ridículo 0,25%), pero la única solución del Gobierno, ahora que la economía se recupera en nuestro país, es mantener una política de recorte progresivo y continuado de las pensiones. Los sindicatos hemos planteado, en la mesa de diálogo social y en la comisión parlamentaria del Pacto de Toledo, propuestas para resolver el déficit y acabar con la delicada situación del sistema de pensiones, pero hasta ahora el Gobierno las ha ignorado, dejando el diálogo social en suspenso y aplicando una política de hechos consumados.

CartelA3marchaAnte el progresivo deterioro del sistema público de pensiones y con el único propósito de garantizar su viabilidad futura, CCOO y UGT, reiteran su voluntad de continuar con el proceso de información y movilización para defender el modelo público como factor de cohesión social y de lucha contra la desigualdad y la pobreza, exigiendo la restitución de un procedimiento de revalorización automática que garantice el poder adquisitivo de las pensiones.

Por todo lo anterior, os queremos solicitar vuestra adhesión a las Marchas y su apoyo mediante la suscripción del siguiente Manifiesto:

Recibid un cordial saludo.

Pepe Álvarez Secretario General UGT – Unai Sordo Calvo Secretario General CCOO

UGT – Hortaleza, 88 – 28004 Madrid – Tel. 91 5897698/7701 sgeneral@cec.ugt.org

Download pdf:  CartelA3marcha

Download mociòn: doc

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