Mid-Term General Assembly of FERPA

Cari colleghi,

come saprete, la nostra Assemblea si terrà nel Centro Congressi Frentani Via dei Frentani 4 – 00185 Roma dal 10 al 12 ottobre 2017. L’alloggio è stato prenotato a WELCOME PIRAM HOTEL **** Via Giovanni Amendola 7 – 00185 Roma. L’hotel si trova a 10 minuti a piedi dalla Stazione Termini ea 10 minuti a piedi dal «Centro Congressi Frentani». Le navette non saranno organizzate da FERPA. I treni arrivano direttamente dall’aeroporto alla stazione centrale di Termini. Se stai viaggiando con altri colleghi, ti suggerisco di prendere un taxi. NOTA BENE CHE IL TRASPORTO NON È RIMBORSATO DA FERPA.

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Mid-Term General Assembly of FERPA 

AGENDA 

Rome, 10-12/10/2017 

Tuesday 10 October   
Morning  Arrival and registration of the delegates 
2.30 p.m.  Commencement of the Mid-Term General Meeting 

60 Years of the Rome Treaty 

Commencement of proceedings – Michel Devacht, President of FERPA 

Report – Carla Cantone, General Secretary of FERPA 

Speech by the General Secretary of the ETUC, Luca Visentini 

4 p.m.  Coffee break 
4.15 p.m. to 6 p.m.   

Speech by Tom Vrijens, President of the ETUC Youth Committee 

Speech by architect Rossana Battistacci on “The Elderly and Housing” 

Greeting the three general secretaries of SPI FNP UILP 

Conclusion of the first day’s proceedings 

8 p.m.  Evening free 
Wednesday 11 October   
9 a.m.  Report by the President of the Women’s Committee, Ana Martinez  

Discussion 

Conclusions by the General Secretary of FERPA, Carla Cantone 

10.45 a.m.  Coffee break 
11 a.m.  Resumption of the proceedings of the Mid-Term General Meeting 

Discussion 

1.30 p.m.   Conclusion of the proceedings 

Buffet 

4 p.m.  Sightseeing bus tour of Rome 
8 p.m.  FERPA dinner and reception at the SPI-CGIL Frentani Centre 
Thursday 12 October   
9 a.m.  Resumption of the proceedings of the General Meeting 

Discussion 

10.45 a.m.  Coffee break 
11 a.m.  Resumption of the proceedings of the General Meeting 
12 noon  Conclusions by the General Secretary of FERPA, Carla Cantone 

Document: Voting 

1 p.m.  Conclusion of the proceedings of the Mid-Term General Meeting of FERPA 

Participants return home 

La nostra lettera alla Presidente della Serbia

Mme Ana BRNABIC
Présidente
VLADA REPUBLIKE SRBIJE
11000 BEOGRAD/BELGRADE
SERBIE/SRBIJA

Madame la Présidente,

Nous avons appris par nos collègues de Serbie  que  depuis le mois de Juin vous êtes la Présidente du gouvernement de la Serbie.

Nous avons le plaisir de vous féliciter pour votre accès à cette  haute fonction  qui vous donnera l’opportunité de résoudre, entre autre, les problèmes des retraités. En effet, nos collègues Serbes nous ont dit que vous étiez sensible aux questions sociales  et à la situation des groupes vulnérables.

La Fédération Européenne des Retraites et des Personnes  Âgés (FERPA) est l’organisation syndicale représentative au niveau européen. Elle compte plus de 10 millions de membres présents dans 25 pays européens et depuis septembre 2015, l’association des syndicats des retraites de la Serbie-ASRS (c’est à dire UDRUZENJE SINDIKATA PENZIONERA  SRBIJE-USPS) est membre de la FERPA à part entière. Elle participe donc à nos activités et nous la soutenons dans ses actions et revendications qui sont aussi les nôtres.

Nous savons que la situation économique et sociale des retraités et personnes  âgées  en Serbie s’est dégradée, notamment après la diminution des pensions. Aussi prenons-nous la liberté au nom de la solidarité et la justice de proposer que soient prises des mesures urgentes, réclamées par nos affiliés. Ainsi par exemple, ils souhaitent la suppression de la loi temporaire pour la diminution des pensions en Serbie et un dédommagement effectif pour les sommes perdues. La question urgente qui se pose donc, est quand et comment cela se fera-t-il ?

En attendant, d’obtenir les réponses rapides et favorables aux  questions ici évoquées, nous vous prions, Madame la Présidente de bien vouloir agréer l’expression de notre considération distinguée.

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Carla CANTONE

Secrétaire Générale

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9 de Octubre: sùmate a la marcha

CartelA3marcha
Adhesión al Manifiesto “En marcha por #PensionesDignas”

Estimados compañeros y compañeras:

Bajo el lema “En Marcha por Pensiones Dignas”, UGT y CCOO hemos convocado distintas jornadas de movilización en las que pensionistas y jubilados recorrerán el país caminando hasta Madrid en diez etapas: del 30 de Septiembre al 9 de Octubre, desde las Comunidades Autónomas de Andalucía, Asturias, Cantabria, Galicia y Comunidad Valenciana, recorriendo todo el territorio de nuestro país. El objetivo es poner de manifiesto la situación real del sistema de pensiones, que, tras la reforma de 2013 y si no corregimos sus efectos, condena a la pobreza a gran parte de pensionistas actuales y futuros. Marchas para exigir el fin de la reforma de 2013 y el mantenimiento del poder adquisitivo de las pensiones, cuya pérdida impone la citada reforma. Existe una grave situación de déficit de la Seguridad Social y los pensionistas pierden ya y perderán año a año poder adquisitivo (este año sus pensiones han subido un ridículo 0,25%), pero la única solución del Gobierno, ahora que la economía se recupera en nuestro país, es mantener una política de recorte progresivo y continuado de las pensiones. Los sindicatos hemos planteado, en la mesa de diálogo social y en la comisión parlamentaria del Pacto de Toledo, propuestas para resolver el déficit y acabar con la delicada situación del sistema de pensiones, pero hasta ahora el Gobierno las ha ignorado, dejando el diálogo social en suspenso y aplicando una política de hechos consumados.

CartelA3marchaAnte el progresivo deterioro del sistema público de pensiones y con el único propósito de garantizar su viabilidad futura, CCOO y UGT, reiteran su voluntad de continuar con el proceso de información y movilización para defender el modelo público como factor de cohesión social y de lucha contra la desigualdad y la pobreza, exigiendo la restitución de un procedimiento de revalorización automática que garantice el poder adquisitivo de las pensiones.

Por todo lo anterior, os queremos solicitar vuestra adhesión a las Marchas y su apoyo mediante la suscripción del siguiente Manifiesto:

Recibid un cordial saludo.

Pepe Álvarez Secretario General UGT – Unai Sordo Calvo Secretario General CCOO

UGT – Hortaleza, 88 – 28004 Madrid – Tel. 91 5897698/7701 sgeneral@cec.ugt.org

Download pdf:  CartelA3marcha

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Pay rise

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Cari membri della FERPA,
La CES e le sue organizzazioni membri sono impegnate in una campagna per l’aumento dei salari. L’ETUC ha chiesto alla FERPA il suo contributo con un articolo pubblicato sul sito web “Say on Pay” www.payrise.eu sottolineando il rapporto tra bassi salari e pensioni (povertà dei pensionati, ecc.)
Leggi l’articolo https://payrise.eu/miserable-salaries-miserable-pensions-todays-wages-determine-tomorrows-retirement/

Carla CANTONE
Segretario generaleChères et chers Membres de la FERPA,

 

Studio sui questionari dell’osservatorio della Donna in Europa.

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Nei prossimi decenni, nei paesi dell’UE la percentuale di persone anziane aumenterà rapidamente mentre diminuirà significativamente quella delle persone in età di lavoro. Per quanto essere riusciti ad aumentare la durata della vita sia un risultato importante, l’invecchiamento della popolazione comporta anche gravi problemi per l’economia e per i sistemi europei di sicurezza sociale. La transizione demografica è considerata una delle maggiori sfide che l’UE si trova ad affrontare.

http://www.ferpa.online/issues/women/

 

MANIFESTO DELL’OTTO MARZO 2017, COMITATO DONNE DELLA FERPA

In occasione della celebrazione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. Dal Comitato Donne della FERPA vogliamo denunciare la situazione complessa e difficile in cui versa l’intera comunità femminile di donne pensionate. Affinché cambi la situazione, facciamo appello a tutte le affiliate perché assistano alle diverse convocazioni delle manifestazioni che avranno luogo quel giorno.

Quest’anno è molto importante, date le gravi minacce che incombono sulle politiche di uguaglianza. La difesa dei diritti delle donne, della qualità dei posti di lavori con salari adeguati, di pensioni che consentano un livello di vita dignitoso alle donne in pensione e la responsabilità condivisa fra i generi sono alcuni degli obiettivi che ci prefiggiamo.

Le differenze salariali tra l’uomo e la donna derivano dal peggior inserimento della donna nel mercato del lavoro, ossia la disuguaglianza a livello lavorativo si traduce in disuguaglianza salariale, con ripercussioni sugli importi minori che le donne percepiscono attraverso le pensioni. In termini globali, le entrate delle donne attraverso le pensioni contributive rappresentano in media in alcuni paesi dell’Unione Europea dal 29 % al 61 % di quanto riscosso dagli uomini, di conseguenza le pensionate sono più povere.

È necessario richiamare l’attenzione sugli ostacoli latenti che allontanano le donne da questi gruppi: età d’impiego, discriminazione per maternità e cura dei minori, ostacoli per mancanza di servizi pubblici per la cura di minori, anziani e persone non autosufficienti, strategie imprenditoriali che preferiscono l’impiego dell’uomo a quello della donna. All’offensiva reazionaria dei Governi che pregiudicano deliberatamente i diritti e l’autonomia delle donne resuscitando il misticismo della domesticità, si unisce quella di un’imprenditorialità caratterizzata da stereotipi del genere.

Insomma, non si ha una visione chiara della situazione delle donne pensionate. È necessario fare uno sforzo per riconoscere le donne che appartengono al gruppo di popolazione di donne pensionate dato che esistono differenze di età, situazione economica, culturale e forme di convivenza nell’ambito della nostra comunità di donne in pensione. Incentivarne l’accesso a maggiori opportunità di uguaglianza è un diritto che esigiamo di cui i governi devono tener conto nel momento in cui adottano le loro politiche economiche che tagliano quei diritti decisamente necessari per le donne in pensione.

Le donne pensionate fanno parte della collettività che è stata protagonista dei livelli di disuguaglianza maggiori nei decenni passati e, per molti anni, hanno fanno parte del gruppo demografico con redditi più bassi. Ancora oggi, sono molto vulnerabili all’indigenza, dovendo fare affidamento su sostegni e mezzi minori quando più li necessitano.

Serve una legge sulla dipendenza che ponga fine al gravissimo problema che vivono molte donne anziane in situazioni di dipendenza nonché le relative famiglie, poiché ora chi riceve assistenza è assistito per lo più dalle donne della propria famiglia.

Denunciamo il grave impatto derivante dalla mancanza di compromesso e dalla forte attività politica da parte dei governi dei diversi paesi dell’Unione Europea per sradicare il problema della violenza contro le donne.

 

Sottolineiamo come la crisi finanziaria, economica e sociale abbia effetti estremamente negativi per tutta la società. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare come abbia effetti particolarmente gravi per le condizioni di vita e lavoro delle donne, impatti specifici pregiudizievoli di cui tener conto nel disegno delle proposte per uscire da questa situazione e migliorarla.

Il Comitato Donne della FERPA sta lavorando proprio riuscire a ribaltare tale situazione, nella convinzione che con l’unione e il lavoro di tutti/e riusciremo a far sì che si presti maggiore attenzione alle nostre proposte.

Comitato Femminile della FERPA • Marzo 2017

 

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