MANIFESTO DELL’OTTO MARZO 2017, COMITATO DONNE DELLA FERPA

In occasione della celebrazione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. Dal Comitato Donne della FERPA vogliamo denunciare la situazione complessa e difficile in cui versa l’intera comunità femminile di donne pensionate. Affinché cambi la situazione, facciamo appello a tutte le affiliate perché assistano alle diverse convocazioni delle manifestazioni che avranno luogo quel giorno.

Quest’anno è molto importante, date le gravi minacce che incombono sulle politiche di uguaglianza. La difesa dei diritti delle donne, della qualità dei posti di lavori con salari adeguati, di pensioni che consentano un livello di vita dignitoso alle donne in pensione e la responsabilità condivisa fra i generi sono alcuni degli obiettivi che ci prefiggiamo.

Le differenze salariali tra l’uomo e la donna derivano dal peggior inserimento della donna nel mercato del lavoro, ossia la disuguaglianza a livello lavorativo si traduce in disuguaglianza salariale, con ripercussioni sugli importi minori che le donne percepiscono attraverso le pensioni. In termini globali, le entrate delle donne attraverso le pensioni contributive rappresentano in media in alcuni paesi dell’Unione Europea dal 29 % al 61 % di quanto riscosso dagli uomini, di conseguenza le pensionate sono più povere.

È necessario richiamare l’attenzione sugli ostacoli latenti che allontanano le donne da questi gruppi: età d’impiego, discriminazione per maternità e cura dei minori, ostacoli per mancanza di servizi pubblici per la cura di minori, anziani e persone non autosufficienti, strategie imprenditoriali che preferiscono l’impiego dell’uomo a quello della donna. All’offensiva reazionaria dei Governi che pregiudicano deliberatamente i diritti e l’autonomia delle donne resuscitando il misticismo della domesticità, si unisce quella di un’imprenditorialità caratterizzata da stereotipi del genere.

Insomma, non si ha una visione chiara della situazione delle donne pensionate. È necessario fare uno sforzo per riconoscere le donne che appartengono al gruppo di popolazione di donne pensionate dato che esistono differenze di età, situazione economica, culturale e forme di convivenza nell’ambito della nostra comunità di donne in pensione. Incentivarne l’accesso a maggiori opportunità di uguaglianza è un diritto che esigiamo di cui i governi devono tener conto nel momento in cui adottano le loro politiche economiche che tagliano quei diritti decisamente necessari per le donne in pensione.

Le donne pensionate fanno parte della collettività che è stata protagonista dei livelli di disuguaglianza maggiori nei decenni passati e, per molti anni, hanno fanno parte del gruppo demografico con redditi più bassi. Ancora oggi, sono molto vulnerabili all’indigenza, dovendo fare affidamento su sostegni e mezzi minori quando più li necessitano.

Serve una legge sulla dipendenza che ponga fine al gravissimo problema che vivono molte donne anziane in situazioni di dipendenza nonché le relative famiglie, poiché ora chi riceve assistenza è assistito per lo più dalle donne della propria famiglia.

Denunciamo il grave impatto derivante dalla mancanza di compromesso e dalla forte attività politica da parte dei governi dei diversi paesi dell’Unione Europea per sradicare il problema della violenza contro le donne.

 

Sottolineiamo come la crisi finanziaria, economica e sociale abbia effetti estremamente negativi per tutta la società. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare come abbia effetti particolarmente gravi per le condizioni di vita e lavoro delle donne, impatti specifici pregiudizievoli di cui tener conto nel disegno delle proposte per uscire da questa situazione e migliorarla.

Il Comitato Donne della FERPA sta lavorando proprio riuscire a ribaltare tale situazione, nella convinzione che con l’unione e il lavoro di tutti/e riusciremo a far sì che si presti maggiore attenzione alle nostre proposte.

Comitato Femminile della FERPA • Marzo 2017

 

download-pdf

download-pdf:  ITA ENG FRA ES