Lettera di Agostino Siciliano, Segretario generale, ai membri della Ferpa

“Cari colleghe e colleghi,

mi auguro che stiate tutti bene. Prima dell’estate siamo stati chiusi in casa per cercare di fermare i contagi di questo terribile virus che stava provocando un’alta mortalità in Europa e nel mondo, in particolare tra le persone anziane e soprattutto tra quelle residenti nelle case di cura.

Nei mesi precedenti all’estate, la pandemia ha colpito in maniera disomogenea i Paesi europei. Questo ha fatto nascere un dibattito interno all’Unione riguardo alle misure da adottare per contenere la diffusione del contagio. Alcuni Paesi sostenevano che il ‘lockdown’ fosse una misura troppo drastica, che avrebbe avuto conseguenze troppo gravi sull’economia europea e su quella dei singoli paesi.

Tuttavia, la maggior parte di noi si è convinta che per superare la Pandemia fosse necessario rispettare le regole emanate dai singoli Paesi. Abbiamo affrontato il periodo di chiusure con tanta determinazione e solidarietà augurandoci che quello che stava avvenendo non si ripetesse.

Tuttavia quanto ci auguravamo non si è verificato: stiamo vivendo la seconda ondata, il virus dilaga in tutto il mondo e colpisce fortemente anche quei paesi che in primavera avevano dei dubbi sul lockdown, a dimostrazione che per sconfiggere il virus occorre un’Europa unita e solidale.

Ora più che mai non dobbiamo abbassare la guardia. Vi invito dunque a vivere le vostre giornate con prudenza e attenzione, a continuare ad affrontare con determinazione e solidarietà questo periodo, senza lasciare spazio alla rassegnazione o alla rabbia, come invece sta avvenendo in molte nazioni.

Considerate le risorse economiche messe a disposizione dall’Unione europea, dobbiamo continuare a rivendicare forti investimenti nella sanità pubblica e nei servizi, nelle cure di lunga durata, nell’assistenza domiciliare, al fine di avere servizi, sostegni e assistenza efficienti e di qualità per tutti i cittadini, in particolare per i più vulnerabili come le persone anziane. È necessario inoltre mettere in sicurezza e riformare le strutture residenziali sociosanitarie per anziani.

Dobbiamo, inoltre, respingere le proposte di isolamento forzato delle persone anziane in casa o nelle case di cura come misura di prevenzione al rischio contagio, in quanto gli anziani hanno gli stessi diritti degli altri cittadini e pertanto vanno tutelati con tutta l’assistenza di cui hanno bisogno. Inoltre, l’isolamento anagrafico forzato non solo inasprirebbe il senso di solitudine già esistente tra le persone anziane che vivono sole, ma aumenterebbe anche il rischio di potersi ammalare di altre patologie, senza possibilità di ricevere le cure adeguate.

Occorre inoltre essere molto attenti, affinchè i forti danni economici che la pandemia sta causando non gravino sulle persone anziane e sulle loro pensioni. Dobbiamo respingere qualsiasi tentativo di ridurre la spesa sociale e previdenziale.

Nel prossimo mese di novembre, superati i problemi tecnici di collegamento e traduzioni, dopo 11 mesi avremo modo di rivederci, anche se solo virtualmente. Sarà un’occasione per scambiarci le nostre esperienze vissute in questi mesi; per cercare di definire un percorso che sappia rafforzare il ruolo della Ferpa; per costruire rivendicazioni mirate verso le Istituzioni europee e che possano essere utili alle singole organizzazioni.

Cari colleghe e colleghi speriamo che questo brutto e lungo periodo passi presto per permetterci di vederci presto di persona, perché nel nostro lavoro di dirigenti sindacali il rapporto personale è un fattore indispensabile.

Io, Jessica e Henri vi inviamo un forte abbraccio.”

Messaggio di solidarietà dal Segretario Generale della Ferpa, Agostino Siciliano al Segretario Generale dell’Epsu Jan Willem Goudriaa

Caro Segretario Generale,

Caro Jan,

la Federazione che rappresenti, svolgerà nell’ultima settimana del mese corrente, un’azione di mobilitazione al fine di rivendicare il diritto degli operatori sanitari e dei servizi sociali ad avere condizioni di lavoro efficienti e sicure e un aumento del proprio salario in un settore che ha subito a caro prezzo le politiche di austerità promosse negli ultimi anni dall’Europa e dai governi dei vari paesi. La Ferpa, la Federazione europea dei pensionati e degli anziani, è solidale con la mobilitazione dell’EPSU, che si svolgerà durante l’attuale forte ripresa dei contagi in diversi paesi europei. Riteniamo infatti, che i lavoratori delle strutture sanitarie e dei servizi sociali, oltre agli applausi ricevuti durante la prima fase della Pandemia, meritino ora il giusto riconoscimento per il proprio importante lavoro, che svolgono quotidianamente dando assistenza sanitaria a milioni di persone in particolare gli anziani, che sono la categoria più vulnerabile. Caro Jan, le lettere a firma congiunta Ferpa-Epsu che abbiamo inviato alle Istituzioni europee, con le quali denunciavamo ciò che, a causa della pandemia, stava avvenendo in Europa agli operatori sanitari e agli anziani, in particolare a quelli residenti nelle case di cura, hanno avuto delle risposte interessanti che utilizzeremo a sostegno delle nostre rivendicazioni. Una Efficiente assistenza sanitaria pubblica, anche di lunga durata, residenziale e domiciliare, con adeguati investimenti e risorse economiche, è da considerarsi, secondo la Ferpa, un diritto universale, in quanto si tratti di un settore fondamentale per la tutela dalla salute. Per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla vostra azione rivendicativa. Siamo d’accordo con voi, per affrontare questa seconda ondata di Pandemia occorre avere operatori sanitari e sociali motivati che possano continuare a svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e con una adeguata retribuzione, eliminando il divario retributivo di genere in settori a predominanza femminile, per offrire a tutti i cittadini europei e in modo particolare alle persone anziane cure e servizi di qualità. Caro Jan, anch’io, nella riunione dell’Esecutivo della CES del 23 settembre scorso, sono intervenuto evidenziando l’iniziativa delle lettere Ferpa-Epsu alle Istituzioni Europee e le risposte ricevute, e ho chiesto alla CES di porre maggiore attenzione su questo importante settore. Il Segretario generale Luca Visentini, a seguito del mio intervento, si è impegnato a coinvolgere direttamente Ferpa e Epsu ogniqualvolta la Ces affronterà tali tematiche. Ti prego di estendere la nostra solidarietà a tutte le organizzazioni sindacali aderenti alla tua Federazione.

Un caro saluto e spero di vederti presto.

Agostino Siciliano

Segretario Generale della Ferpa

 

Siciliano: “Inviate al vostro candidato la cartolina della Ferpa con le richieste dei pensionati”

E’ un dato di fatto: indipendentemente dalla connotazione politica che il prossimo Parlamento e la Commissione Europea presenteranno dovranno tenere conto, nel varo delle politiche europee del futuro, di una popolazione europea numericamente sempre più anziana e come tale determinante nelle scelte sociali e produttive dell’Unione.
Di qui, il rinnovato impegno della FERPA – la Federazione Europea dei Sindacati dei Pensionati e delle persone anziane – che il Segretario Generale, l’italiano Agostino Siciliano, eletto da pochi mesi alla carica, anticipa – ad ITALIANNETWORK/ ITALIALAVOROTV – a sostegno dei diritti e delle esigenze dei pensionati in Europa.

“Siamo in una situazione abbastanza complessa, ma è tanto piu’ complessa perché i nostri anziani, che hanno contribuito all’unità di questa nostra Europa, si trovano ad affrontare le elezioni europee in una fase di nazionalismo, populismo, sovranismo, mentre eravamo abituati al riformismo. Riformare per stare meglio, riformare per avere un welfare più solidale. Oggi viviamo tutt’altro clima….! Tuttavia, prosegue Siciliano, credo che si debba affrontare la situazione con grinta. Innanzitutto, cercando di non comportarci come fa la politica. Mi spiego: alcuni Stati sono contro il progetto europeo. Il che per noi significa tornare indietro, cioè ripercorrere una strada buia… A noi tocca il compito di cambiare l’Europa, creando le condizioni di un’Europa più solidale, più sociale. Un’Europa in cui si parli meno di PIL, di spread, di sforamenti di bilancio dei singoli Stati e più di solidarietà, di un’Europa dei popoli dove tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, abbiano gli stessi diritti, le stesse possibilità di crescere. Ecco perché in questo contesto, dobbiamo cercare di far si che la FERPA sia protagonista del cambiamento, attraverso una serie di iniziative, e non rimanga in balia degli eventi”.

“In questo momento di campagna elettorale l’argomento principale è mandare segnali ben precisi.Noi della FERPA abbiamo pensato di fare la politica del porta a porta, cercando di coinvolgere ogni singolo candidato con una cartolina, che puo’ essere reperita sul nostro sito web, scaricata ed affrancata per inviarla al singolo candidato o forza politica che partecipa alle elezioni.
Tre i punti che vengono riportati dalla cartolina, ovvero i tre diritti fondamentali dei pensionati in Europa:
il diritto ad una pensione pubblica, dignitosa, alla sanità, all’invecchiamento attivo.

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