Sciopero delle donne in Svizzera il 14 giugno 2019

Superata ogni più rosea aspettativa.
Lo sciopero delle donne che si è tenuto in Svizzera il 14 giugno è stato un enorme successo. Se nel 1991 si contavano circa mezzo milione di partecipanti, quest’anno la cifra è stata largamente superata. In tutte le città svizzere, a Zurigo, Berna, Basilea, Losanna, Ginevra e Bellinzona nessuno si aspettava una adesione così massiccia. All’evento hanno partecipato tantissime giovani, ma anche tante pensionate. Queste ultime hanno denunciato le basse rendite e il grande contributo che forniscono alla società, occupandosi di nipoti e/o di familiari malati. Unia era molto presente e ha organizzato vari scioperi di avvertimento, pause prolungate e sottolineato la necessità di rivalutare i lavori cosiddetti femminili al fine anche di migliorare le rendite di vecchiaia. Lo sciopero sta dando i primi frutti. Il parlamento ha approvato l’idea di un congedo parentale di due settimane, che si affianca all’assicurazione maternità obbligatoria di 14 settimane. Inoltre ha deciso di applicare le quote per le direzioni e i consigli di amministrazione delle imprese.


Siciliano: “Inviate al vostro candidato la cartolina della Ferpa con le richieste dei pensionati”

E’ un dato di fatto: indipendentemente dalla connotazione politica che il prossimo Parlamento e la Commissione Europea presenteranno dovranno tenere conto, nel varo delle politiche europee del futuro, di una popolazione europea numericamente sempre più anziana e come tale determinante nelle scelte sociali e produttive dell’Unione.
Di qui, il rinnovato impegno della FERPA – la Federazione Europea dei Sindacati dei Pensionati e delle persone anziane – che il Segretario Generale, l’italiano Agostino Siciliano, eletto da pochi mesi alla carica, anticipa – ad ITALIANNETWORK/ ITALIALAVOROTV – a sostegno dei diritti e delle esigenze dei pensionati in Europa.

“Siamo in una situazione abbastanza complessa, ma è tanto piu’ complessa perché i nostri anziani, che hanno contribuito all’unità di questa nostra Europa, si trovano ad affrontare le elezioni europee in una fase di nazionalismo, populismo, sovranismo, mentre eravamo abituati al riformismo. Riformare per stare meglio, riformare per avere un welfare più solidale. Oggi viviamo tutt’altro clima….! Tuttavia, prosegue Siciliano, credo che si debba affrontare la situazione con grinta. Innanzitutto, cercando di non comportarci come fa la politica. Mi spiego: alcuni Stati sono contro il progetto europeo. Il che per noi significa tornare indietro, cioè ripercorrere una strada buia… A noi tocca il compito di cambiare l’Europa, creando le condizioni di un’Europa più solidale, più sociale. Un’Europa in cui si parli meno di PIL, di spread, di sforamenti di bilancio dei singoli Stati e più di solidarietà, di un’Europa dei popoli dove tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, abbiano gli stessi diritti, le stesse possibilità di crescere. Ecco perché in questo contesto, dobbiamo cercare di far si che la FERPA sia protagonista del cambiamento, attraverso una serie di iniziative, e non rimanga in balia degli eventi”.

“In questo momento di campagna elettorale l’argomento principale è mandare segnali ben precisi.Noi della FERPA abbiamo pensato di fare la politica del porta a porta, cercando di coinvolgere ogni singolo candidato con una cartolina, che puo’ essere reperita sul nostro sito web, scaricata ed affrancata per inviarla al singolo candidato o forza politica che partecipa alle elezioni.
Tre i punti che vengono riportati dalla cartolina, ovvero i tre diritti fondamentali dei pensionati in Europa:
il diritto ad una pensione pubblica, dignitosa, alla sanità, all’invecchiamento attivo.

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